Greenway della ex-ferrovia Roma-Fiuggi-Frosinone

La greenway proposta si sviluppa per 21,8 km lungo il tracciato della ex-ferrovia Roma-Fiuggi-Frosinone, nel tratto tra Paliano e Fiuggi, convertito in un comodo percorso ciclo-pedonale con fondo asfaltato, larghezza variabile tra 2 e 2,5 m e pendenza massima del 6 %.
Il punto di partenza dell’itinerario è rappresentato dalla vecchia stazione di Paliano, situata al km 50 della SS 155 Prenestina, che sorgeva a qualche chilometro di distanza dall’omonimo paese. Da qui si inizia a seguire il percorso ciclo-pedonale in direzione Fiuggi, che in questo primo tratto corre accanto alla strada statale.
Superata, in località Primo Ponte, la strada provinciale per Subiaco, il percorso si discosta progressivamente dalla statale iniziando a salire dolcemente verso l’abitato di San Quirico, passando nelle vicinanza di una catacomba. Oltrepassata la corrispondente ex-fermata, la greenway continua piano piano a prendere quota e, giunta a ridosso dell’alta pendice del monte Scalambra, primo baluardo dei monti Affilani, antecime della catena degli Ernici che divide la Ciociaria dalla Val Roveto, volge decisamente a destra, correndo a mezza costa fra le campagne e passando sotto il nucleo medievale di Serrone, caratterizzato da rampe e scalinate ancora oggi ben conservate e dai ruderi del castello.
Giunti dopo 5,3 km all’ex-stazione del Serrone, in località La Forma, si attraversa la strada che sale al borgo storico e si prosegue accanto alla SS 155 in direzione di Piglio, arrivando dopo 3,5 km al piazzale di quest’ultima stazione. Da qui è possibile fare un breve deviazione e visitare il borgo di Piglio, allungato su uno stretto sperone della montagna, che presenta monumenti di notevole fascino, tra cui spicca il castello, suddiviso in due parti di due piani ciascuna unite da una scalinata, teatro di numerose e cruente battaglie nel periodo medievale.
Scavalcato con un bel ponte in pietra il vallone di Piglio, la greenway aggira le pendici spoglie del monte Pila Rocca e del monte Carmine, mantenendosi a mezza costa e ad una quota di circa 50 m sopra la strada; nel fondovalle si susseguono le coltivazioni di vite, da cui si produce il pregiato vino rosso Cesanese del Piglio, e ulivi, mentre a monte si scorgono solo vaste distese di magri pascoli per gli ovini. Questo è il tratto più panoramico del percorso, che offre splendide vedute sulle colline di Paliano e Anagni, sulla valle del Sacco e sui monti Lepini.


Un tratto del percorso ciclo-pedonale in prossimità di Acuto (fonte: http://gallery.me.com/marcarini)
Dopo una decisa curva a sinistra, risalito un vallone, appare sullo sfondo il piccolo paese di Acuto, che sorge in posizione ardita e panoramica, e si giunge in breve all’omonima ex-stazione, situata nella parte bassa dell’abitato, non lontano dal centro storico. Il castello medioevale costituisce il monumento più importante, ma particolare attenzione va anche ai numerosi ed eleganti portali che adornano le case del centro. Da citare, inoltre, la chiesa di S. Maria per un particolare episodio che gli valse il nome di “Chiesa Anticlericale”: durante il restauro del 1861-73, gli stuccatori effigiarono in un bassorilievo un’aquila (simbolo della casa reale) che si avventa su un corvo (simbolo del Clero).
Proseguendo lungo la greenway si attraversa la statale e si raggiunge il punto più alto del percorso, a quota 706 m s.l.m., sulla stretta dorsale che unisce il monte Porciano alla catena principale degli Ernici. Da qui il percorso inizia a scendere verso l’ex-fermata di Porciano, dove si giunge dopo aver attraversato nuovamente la SS 155, e prosegue in mezzo a fitte macchie di castagni e acacie, riaccostandosi alla strada statale, fino a poco più di mezzo chilometro dalla periferia della cittadina termale di Fiuggi.
Qui termina, poco dopo l’agriturismo San Lorenzo, la greenway realizzata sull’ex-sedime ferroviario; salendo per le vie cittadine è possibile visitare, nella parte bassa del paese, le fonti di Bonifacio VIII (il cui monumentale accesso è situato poco distante dalla ex-stazione delle Ferrovie Vicinali), dove si raccolgono le acque oligominerali di Fiuggi, famose per le loro proprietà terapeutiche (vennero prescritte anche a Papa Bonifacio VIII che ne trasse immediato giovamento e a Michelangelo per placare “il mal di pietra” di cui soffriva). Salendo per altri 2 km si può giungere fino al nucleo medievale della città alta, caratterizzato da un dedalo di stradine e piazzette ricche di storia, dove si consiglia la visita alla chiesa di San Biagio Martire (in cui sono conservate diverse opere di pregio) e alla Collegiata di S. Pietro.

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