La ferrovia Roma-Fiuggi-Frosinone

Il progetto per la realizzazione di una ferrovia a trazione elettrica a scartamento ridotto di 950 mm che unisse Roma a Frosinone passando per Fiuggi, redatto dall’ing. Clementi, fu approvato nel 1910, con l’obiettivo di togliere dall’isolamento numerosi paesi, e la concessione per la sua costruzione ed esercizio fu affidata alla Società Ferrovie Vicinali (SFV).
I lavori ebbero inizio nel 1913 e il 12 giugno 1916 fu attivato il tratto Roma-Genazzano, di 47,5 km, insieme ad una diramazione da San Cesareo a Frascati di 15,2 km. Il capolinea a Roma si trovava a fianco della stazione Termini, lato via Cavour. Il servizio, con due classi (prima e terza), iniziò con quattro coppie giornaliere di treni.
Nel 1917 furono inaugurate le tratte Genazzano-Fiuggi Fonte (30,8 km) e Fiuggi-Alatri-Frosinone (33 km), con le diramazioni Vico nel Lazio-Guarcino (3,4 km), Fiuggi città-Fiuggi fonte (4,9 km) e Frosinone SFV-Frosinone FF.SS. (2,8 km). La lunghezza complessiva della linea, da Roma a Frosinone, era di 137,4 chilometri e la velocità massima ammessa di 40 km/h.


La stazione di Fiuggi nel 1976 (fonte www.photorail.com)
I primi anni di esercizio segnarono ottimi risultati, con circa 2.600.000 utenti/anno, oltre ad un consistente traffico merci, ed un continuo aumento delle corse e del materiale rotabile.
Il periodo d’oro, tuttavia, durò poco e nel giro di pochi anni il miglioramento della rete stradale e la nascita dei primi autoservizi iniziarono, nei primi anni ‘30, a far sentire la concorrenza; così dal 1° luglio 1935 l’esercizio ferroviario tra Fiuggi Centro e Frosinone venne sostituito con autoservizi e nel 1936 venne chiusa la diramazione Vico nel Lazio-Guarcino.
Il periodo bellico segnò alcuni cambiamenti e la tratta Fiuggi-Alatri, soppressa 5 anni prima, fu riattivata. Nel 1941 la Stefer subentrò alla SFV nella gestione della rete, ma la seconda guerra mondiale provocò gravi danni alla linea, obbligando alla sospensione dell’esercizio, che sulla diramazione S. Cesareo-Frascati non fu più ripreso.
Riattivata la linea, iniziò però a farsi sentire sempre più la concorrenza del trasporto su gomma. Nel 1950, in concomitanza con la costruzione della nuova stazione di Roma Termini, la stazione delle Laziali venne arretrata di circa 800 m rispetto all’originaria, contribuendo significativamente alla perdita di traffico della linea.
Così negli anni ’50-’60, nonostante l’ammodernamento del materiale rotabile, inizia un lento ma progressivo declino per la linea; occorreva ammodernare la ferrovia, rettificando il tracciato e velocizzandone la percorrenza, ma si fece poco o niente: la linea restò quella originaria, che seguiva in tutto o quasi il suo sviluppo le vie Casilina e Prenestina.
Nel 1960 fu chiuso il tratto urbano di Fiuggi e nel 1976 la gestione passò alla neonata Acotral (Azienda consortile trasporti Lazio), ma le cose non cambiarono. Per la precarietà dell’armamento e gli alti costi di gestione il 1° luglio 1978 venne chiuso il tratto Fiuggi-Alatri. Nel 1983 è la volta del tratto S. Cesareo-Fiuggi e, infine, con il 1984, il servizio rimane attivo solo tra Roma e Pantano Borghese (18,5 km).
Negli anni ’90 il tratto rimasto attivo della ferrovia è passato in gestione al Cotral, subentrato all’Acotral, e nell’ultimo decennio è stato oggetto di lavori di raddoppio e ammodernamento a più riprese, in vista della sua trasformazione nella linea C della metropolitana.

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